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Nome: Skeno
Un orco: difficilmente parlo tanto per parlare, non amo sentire discorsi inutili, odio i convenevoli e molte delle convenzioni sociali.
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Il giorno 8 agosto scoppia la blitzkrieg fra Georgia e Russia. Solo su questo fatto ci sarebbe da aprire un post lungo qualche chilometro, ma soprassediamo. La cosa interessante è che coincide con la cerimonia di apertura delle Olimpiadi, che si svolge impermeabilmente a questi (ed altri) venti di guerra.
Ovviamente sono scandalizzato e rafforzato nel mio proposito di boicottaggio mediatico. Lo stesso giorno però sono in torrente, in val Camoggia, sul ramo del lago di Como che volge a ponente... ed in fondo un sano chissenefrega obnubila il tutto.
Il sabato, invece, gitonzola in Val di Mello, splendida piccola Yosemite italiana.
Al pomeriggio discesa solitaria (una bella sensazione) del Bodengo 2. Eccomi all'arrivo, sorridente e rilassato mentre parlo con altri amici torrentisti...
Alla domenica si va in val Malgina, sopra Sondrio, bella e gelida forra carica d'acqua.
E qua succede il casino. Un po' per sfiga un po' per idiozia mi rompo malamente i malleoli di tibia e perone. Il referto dice "frattura trimalleolare", prognosi 45 giorni di gesso (che poi sono diventati un'operazione, alcuni chiodi, ecc ecc e poi vi saprò dire, sono tornato ieri dall'ospedale).
Ma il punto di tutto il racconto è questo: secondo voi, dall'11 agosto al 21 agosto (giorno del mio ricovero), essendo bloccato sul divano o a letto (quindi niente computer), a parte leggere il giornale - giocare con la settimana enigmistica - rispondere al telefono - fare pat pat a Frankie, che cosa posso avere fatto per passare il tempo?
Ma soprattutto, perchè domenica 24 la prima cosa che ho chiesto dall'ospedale, in ansia, è stata: "Ha vinto Cammarelle?"
Tutto a non più di un'ora da casa. Localismo spinto!




Non ho mai dormito così bene come negli ultimi giorni. Sarà l'autunno che arriva o sarò solo stanco? O un po' depresso?
Mi sa che mi serve mandare in circolo un po' di adrenalina...

Non che di recenti lavori molto al blog... ma me ne vado una settimana in Sardegna per torrenti! Dormirò nella mia tendina coperto di sacco a pelo, mute, mutande, asciugamani... praticamente una cuccia!
Ciao a tutti.

La Corsica conta 66 canyon già esplorati e discesi. Eravamo là per tenere dei corsi, ma in un giorno libero ho setacciato la carta topografica della zona (uno dei miei passatempi preferiti è guardare cartine, atlanti e similari) ed ho avuto una sorta di illuminazione: "...andiamo in questo posto a vedere se per caso c'è una forra".
Gli amici mi hanno seguito più per compassione ( "Sei proprio messo male" ) che per reale convinzione.
Solo Nanni era un po' più convinto, perchè gli piacciono questo genere di escursioni, a rischio pacco, ma in cui il mazzo è garantito. E poi lui è l'uomo del trapano e non rinuncia mai alla prospettiva di armare un canyon.
Beh, il Missoghju è una forra vera ed è stato affascinante passare in un posto dove nessun altro essere umano aveva mai messo piede prima.
Piccole cose per vivere meglio. Ora i canyon corsi sono 67.
Fra i miei interessi ho scritto "montagna", altra cosa di cui non si è parlato finora nel blog.
Inutile che stia a raccontare cosa rappresenta per me la montagna, ripeterei più o meno bovinamente quello che tanti altri prima di me hanno scritto sull'argomento.
Sono uno di quelli che tutto sommato si riconoscono nei "tromboni da rifugio CAI", che hanno una visione romantica della "lotta con l'alpe".
Sono un pessimo alpinista, un pessimo arrampicatore, un decente escursionista, uno scialpinista alle prime armi.
Quello in cui sono piuttosto bravo è il canyoning (o torrentismo), sport di montagna a tutti gli effetti, anche se si sta spesso in acqua.
Alcuni link utili per capire di cosa sto parlando:
Il mio gruppo di amici torrentisti.
L'associazione a cui sto dando il culo per amore di questa disciplina.
La sezione CAI presso cui facciamo i corsi, nella speranza che tanti altri genovesi si appassionino al mondo delle forre.
Percorrere un canyon (o forra) è esaltante.
Primo. Non puoi tornare indietro, come nella vita.
Secondo. Se fai una cazzata la paghi, più o meno duramente.
Terzo. In un canyon è impossibile incontrare qualcuno che non sia un torrentista.
Va da sè che ci sia poca gente.
In genere facendo canyoning non incontri nessuno per tutto il giorno. Cosa che piace agli orchi e che aiuta la propria autostima.
Quarto. Vedi posti fantastici ed unici.
Quinto. Ci si diverte come pazzi.
I bravi torrentisti secondo me sono quelli che formano un gruppo affiatato, che sono in grado di curarsi
dei principianti, capaci di gestire gli imprevisti, che usano il cervello oltre che i muscoli, che sono capaci di essere sobri senza essere pallosi.
Qualcosa di simile ad una metafora della vita.